"La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide."
Alda Merini, Aforismi e Magie
(via ilmiopezzomancante)

(via ilmiopezzomancante)

sonoquellachesono:
“Alda Merini
”
"Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla."
Alda Merini (via fortecomeilcasinochehodentro)

quotemadness:

“I am that clumsy human, always loving, loving, loving. And loving. And never leaving.”

— Frida Kahlo

(Fonte: quotemadness.com, via partosenzate)

midvoided:

“«Ha ragione» pensò, «non posso mai stare ferma un momento». Partire sempre, sempre cambiare idea, sempre scappare; appena si divertiva un po’ in qualche luogo, ecco che si turbava, si sentiva colpevole e ingiustificata. Guardava il mare, pensò: «Ho sempre paura».”

— Jean-Paul Sartre, Il rinvio (via luomocheleggevalibri)

(via partosenzate)

lemadriatroci:

“Bambino, amavo in somma quello che vedevo; adolescente, quello che percepivo; oggi, uomo, non amo più nulla. Eppure, quante cose ho nell'anima, l'intima forza dei sentimenti, le maree dilaganti dell'amore e della collera, che ancora si urtano e si infrangono in questo cuore ormai debole, stanco e deluso, spossato ed esaurito. C'è chi mi dice, a volte, di ricominciare a vivere, di mescolarmi alla folla!… Ma come può il ramo infranto riprendere a dar frutti? E la foglia staccata dal vento, trascinata fra mulinelli di polvere, potrà mai rinverdire? E perché in me c'è tanta amarezza? Che ne so, forse questo è il mio destino, vivere stanco prima d'aver portato il mio fardello, già ansimante prima d'aver corso.”

Gustave Flaubert - “Memorie di un pazzo”

(via partosenzate)

ermione13:

E poi c’è la lettera della notte, non si capisce come la si possa leggere, non si capisce come il petto possa allargarsi abbastanza e contrarsi per respirare quest’aria, non si capisce come si possa essere lontano da te.

- Lettere a Milena, Franz Kafka

(via partosenzate)

ipusheveryoneaway:

Non sai, quante volte mi definisco un “difetto”, non lo sai, quante volte vorrei sentirmi dire che sbaglio. Essere sfiorato di proposito, e sentire caldo. Non lo sai, vero? Che ogni piccola cosa per me è importante.

Eugenio Montale

(via partosenzate)

credevoinquellostupidotiamo:

“Era sempre festa nella mia immaginazione. Potevo pensare ciò che volevo, ero libero. Ora sono in gabbia. Il mio corpo è rinchiuso in una cella, la mia mente imprigionata in un'idea.”

Victor Hugo, L’ultimo giorno di un condannato. (via thereasonformeisyou)

(via incantoedisperazione)

"Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf si riempì le tasche di pietre ed entrò camminando nel fiume Ouse. Suo marito, Leonard Woolf, era di una meticolosità ossessiva, e per tutta la sua vita adulta, ogni giorno, tenne un diario, annotando che cosa aveva mangiato e quanti chilometri aveva fatto in macchina. Il giorno in cui sua moglie si suicidò non fu, in apparenza, diverso dagli altri: anche quel giorno egli annotò i chilometri percorsi. Ma la pagina, scrive la sua biografa Victoria Glendinning, ha una macchia: «Una macchia di un giallo brunastro sfregata o abrasa. Potrebbe trattarsi di tè o caffè o lacrime. È l'unica macchia in tutti gli anni in cui tenne quel nitido diario»."
James Wood, Come funzionano i romanzi Dettagli (Mondadori, traduzione di Massimo Parizzi)

(Fonte: pasticciaccio, via entropiclanguage)

+
Tumblr Mouse Cursors